ILCA Masters World Championships 2025 | Formia

Quando il mondiale ti mette alla prova.

Ci sono eventi che ti ricordi per la fotografia. E poi ci sono eventi che ti ricordi per tutto quello che è successo intorno. Gli ILCA Masters World Championships 2025 a Formia sono decisamente nella seconda categoria.

Un mondiale di caratura internazionale

Dal 19 al 28 settembre, il golfo di Gaeta ha ospitato i Campionati Mondiali ILCA 6 & ILCA 7 Masters, sotto l’attenta organizzazione del Circolo Nautico Caposele. Oltre 500 regatanti in rappresentanza di circa 40 nazioni si sono dati appuntamento sulla costa laziale per contendersi i titoli mondiali delle categorie Master, sia maschile che femminile. Un evento di portata internazionale che ha richiesto una macchina organizzativa complessa e articolata.

Preparativi e cerimonia d’apertura

I primi tre giorni dedicati alle stazze, domenica con la regata di prova e la cerimonia d’apertura. Tre campi di regata – Alpha, Bravo e Charlie – per consentire a tutti i partecipanti di competere agevolmente e in sicurezza. Tutto sembrava pronto per una settimana di grande vela.

Lunedì: l’avaria che cambia tutto

Primo vero giorno in acqua, ho a disposizione un gommone e mi reco sul campo Charlie. Ma il destino ha altri piani: 30 secondi dopo lo start della prima prova per la prima flotta, il motore del gommone si spegne a causa di un’avaria e non si riaccende più. Restiamo in balia delle onde fino a quando un gommone non ci lancia una cima e ci traina in porto. Giornata finita per me, mentre i regatanti riescono fortunatamente a completare 2 prove su tutti e 3 i campi.

Martedì e mercoledì: quando la natura comanda

Martedì sono previsti pioggia e vento forte, che si presentano puntualmente. Alle 14:30, dopo tre ore di attesa, sul campo Bravo viene issata intelligenza su Alfa: nessuna regata. Sugli altri campi provano a uscire, ma le condizioni non consentono nemmeno una partenza.

Mercoledì i Comitati fanno uscire tutte le barche per una partenza alle 11:00, ma la coda della perturbazione è ancora sul golfo. Tra nubifragi e colpi di vento, dopo quattro ore in acqua non si riesce a dare nemmeno una partenza. Si torna a terra senza nessuna prova disputata.

Da giovedì la svolta: organizzazione e improvvisazione

Da giovedì il meteo è più clemente: niente pioggia, poco vento, ma finalmente si regata regolarmente. Io sono sempre senza gommone, quindi devo organizzarmi chiedendo passaggi ai vari posa boe che, fortunatamente, mi ospitano volentieri (grazie infinite Gianmarco Z., Emanuele e Gianmarco). Non è il modo ideale di lavorare per un fotografo, ma in mare bisogna sapersi adattare. Per fortuna il vento si fa attendere così da regalarmi un meraviglioso tramonto in mare!

Fotografare un mondiale tra mille difficoltà

Questa è stata probabilmente una delle settimane più complicate della mia carriera. Complicata per me, senza mezzo proprio e costretto a improvvisare ogni giorno. Complicata per i regatanti, che hanno visto dimezzarsi il programma gare a causa del maltempo. Complicata per gli organizzatori, che hanno dovuto gestire condizioni meteo avverse e logistiche complesse.

Eppure, alla cerimonia di premiazione finale, vincitori e vinti erano tutti visibilmente contenti. Perché la vela è anche questo: saper affrontare le difficoltà, adattarsi alle condizioni, trovare soluzioni. E alla fine, godersi il momento, qualunque sia stato il risultato.

Questa gallery è il racconto per immagini di un mondiale che non dimenticherò facilmente. Non per la facilità, ma per tutto il contrario. Un evento che mi ha ricordato quanto, in mare, nulla sia scontato e quanto la capacità di adattamento sia fondamentale, per i regatanti come per chi li racconta.

Organizzazione: Circolo Nautico Caposele
Fotografo: Gianluca Di Fazio
Location: Golfo di Gaeta

Ho provato a celebrare ogni singolo partecipante, facendo un ritratto in azione a ciascuno. Se vuoi vedere il risultato, clicca qui.